Introduzione
Venezia è celebre per i suoi canali, i suoi palazzi e i vicoli labirintici, ma è altrettanto una città di piccoli bocconi condivisi tra amici. I cicchetti, quegli stuzzichini veneziani serviti ai banconi dei bacari e delle piccole osterie, incarnano l’arte dello spizzicare locale: pane strofinato con aglio, fette di polenta, verdure marinate, crostini farciti e piccole frittelle. Per il viaggiatore vegano, la sfida è scovare questi tesori gustativi senza compromettere le restrizioni alimentari né perdere l’autenticità del luogo.
Questo articolo è dedicato ai cicchetti adatti ai vegani, testati nel contesto concreto di Venezia. Non si tratta di una lista teorica, ma di indirizzi esplorati e valutati per la qualità delle opzioni vegetali, la freschezza degli ingredienti, la creatività delle preparazioni e la convivialità dei locali. Qui troverete informazioni pratiche — indirizzi precisi, orari di apertura, indicazioni di prezzo in euro, descrizioni sensoriali e consigli locali — per organizzare il vostro tour di cicchetti senza stress.
La scena culinaria veneziana è cambiata: se un tempo il regime vegano era marginale, oggi molti bacari propongono almeno due o quattro cicchetti vegani, e alcuni locali si sono perfino specializzati nella cucina vegetale con un approccio informale e accogliente. Capire la cultura del cicchetto aiuta a gustare meglio l’esperienza: si ordina al bancone, si paga al momento di uscire, e spesso si accompagna con un bicchiere di spritz, un vino bianco locale o un prosecco tenuto al fresco. La convivialità è centrale — molti locali stanno in piedi attorno ai tavoli alti condividendo piatti e conversazioni.
Questo articolo punta a guidarvi passo dopo passo per individuare e degustare i migliori cicchetti vegani di Venezia, attraverso una selezione di indirizzi testati, con riferimenti visivi, dritte per ordinare in italiano e consigli per evitare le trappole turistiche. Che si tratti di melanzane marinate, polenta croccante, crostini ai funghi o piccoli spiedini di verdure arrosto, scoprirete alternative vegetali saporite che rispettano l’anima del bacaro veneziano. Preparate il palato, indossate scarpe comode e lasciatevi guidare nelle calli e nei campi dove il “mangiare al volo” diventa un rituale sociale a sé stante.
Clicca qui per prenotare un tour gastronomico con cicchetti e vino
1) Cantina Do Mori — storia e cicchetti vegani nel cuore storico
Cantina Do Mori è spesso citata come uno dei bacari più antichi di Venezia — un luogo carico di storia a due passi dal Rialto. Indirizzo: Cantina Do Mori, Calle dei Do Mori 429, 30125 Venezia VE. Orari di apertura: dal lunedì al sabato, 10:00–20:00; chiuso la domenica (orari soggetti a variazioni in alta stagione). Prezzi indicativi: cicchetti vegani tra 2,50 € e 6,00 € l’uno; bicchieri di vino a partire da 2,50 €. Durante le nostre visite abbiamo provato diverse opzioni vegane esposte al bancone e preparate su richiesta.
Il fascino di Cantina Do Mori sta nella sua atmosfera da taverna tradizionale: travi basse, muri pieni di bottiglie, uno spazio piccolo ma sempre vivo. I cicchetti vegani qui sono semplici ma ben eseguiti: tramezzini con verdure grigliate e tapenade di carciofi, polpette di lenticchie leggermente speziate servite su un letto d’insalata, e piccole tartine con crema di cannellini aromatizzata alla scorza di limone. Il pane è croccante, la maionese vegetale (su richiesta) è fatta in casa e l’olio d’oliva usato proviene spesso da produttori locali.
Consigli pratici: arrivate presto per trovare posto al bancone e vedere il personale comporre i cicchetti. Se avete allergie o volete evitare i latticini, chiedete in italiano « Sono vegano/vegana, è possibile senza latticini e uova ? ». Cantina Do Mori accetta generalmente modifiche semplici; prevedete 10–15 minuti per il servizio se il tavolo è grande. Il pagamento si effettua al bancone uscendo.
Clicca qui per scoprire la strada dei Cicchetti con un tour a piedi

Consigli pratici: arrivate presto per trovare posto al bancone e vedere il personale comporre i cicchetti. Se avete allergie o volete evitare i latticini, chiedete in italiano « Sono vegano/vegana, è possibile senza latticini e uova ? ». Cantina Do Mori accetta generalmente modifiche semplici; prevedete 10–15 minuti per il servizio se il tavolo è grande. Il pagamento si effettua al bancone uscendo.
2) All’Arco (Cantina All’Arco) — porzioni piccole, grande creatività
All’Arco è un’altra tappa di riferimento per i cicchetti, situata nel quartiere di San Polo: Cantina All’Arco, Calle dell’Arco 427, 30125 Venezia VE. Orari di apertura: in settimana 11:00–20:00, chiusura serale variabile; spesso chiuso la domenica. Prezzi: cicchetti veg tra 2,00 € e 5,50 €; bicchiere di vino da 2,00 €. Questa cantina, popolare tra i locali, si distingue per preparazioni veloci e un’alta rotazione dei piatti al bancone.
L’esperienza All’Arco è quella di un bacaro vivace dove i piatti scorrono e bisogna saper ordinare in fretta. Sul fronte vegano, i nostri test hanno evidenziato crostini con funghi saltati all’aglio e prezzemolo, peperoni arrostiti marinati con olio d’oliva e basilico, e ottime polpette vegetali a base di ceci e erbe fresche. Il sapore affumicato delle verdure grigliate e la buona olio locale fanno spesso la differenza: semplice ma gustoso.
Consigli pratici: attenzione alle ore di punta (12:30–14:30 e 19:00–21:00). Se siete in più, ordinate diversi cicchetti da condividere per assaggiare una maggiore varietà. Chiedete un «bicchiere di vino bianco locale» per accompagnare i cicchetti vegani; i vini del Veneto, leggeri e fruttati, si abbinano bene alle preparazioni a base di verdure. Non dimenticate di chiedere se l’olio usato è puramente vegetale, perché alcune ricette tradizionali possono contenere burro o formaggi grattugiati.
Clicca qui per prenotare un tour gastronomico guidato con degustazioni

Consigli pratici: attenzione alle ore di punta (12:30–14:30 e 19:00–21:00). Se siete in più, ordinate diversi cicchetti da condividere per assaggiare una maggiore varietà. Chiedete un «bicchiere di vino bianco locale» per accompagnare i cicchetti vegani; i vini del Veneto, leggeri e fruttati, si abbinano bene alle preparazioni a base di verdure. Non dimenticate di chiedere se l’olio usato è puramente vegetale, perché alcune ricette tradizionali possono contenere burro o formaggi grattugiati.
Quali uscite privilegiare per un giro di cicchetti vegan a Venezia?
Prendete da 2 a 3 ore e un budget di circa 50–110 € a seconda dell’opzione: degustazione breve, visita guidata completa o percorso serale. Questi formati permettono sia soste rapide e economiche, sia un’immersione più contestuale nella cultura del bacaro. Scegliete secondo il vostro ritmo: passeggiata autonoma o accompagnamento di una guida per scovare le migliori indirizzi vegani.
1. Tour gastronomico cicchetti e vino (3h)
Itinerario guidato attorno al Rialto e in tre sestieri: cicchetti vegani selezionati e un bicchiere di vino abbinato a ogni tappa. Ideale per capire contesto storico e abbinamenti locali.
- ⏱️ Durata: 3 ore
- 🚩 Partenza: Campo San Giacomo di Rialto (fontana) — punto di riferimento per la guida
- 🍹 Incluso: Bicchieri di vino a ogni tappa e 15 degustazioni
- 🗣️ Lingue: Inglese
- 💡 Punto forte: Combinazione di storia, cicchetti e abbinamenti vini

2. 10 sfumature di cicchetti e vino (2h)
Opzione corta e accessibile: 10 degustazioni rapide in diversi bacari per assaggiare un’ampia gamma di cicchetti, incluse opzioni vegane, senza fermarsi troppo.
- ⏱️ Durata: 2 ore
- 🚶 Formato: Giro a piedi, piccolo gruppo
- 🗣️ Lingue: Inglese, Spagnolo, Francese, Giapponese
- 👌 Ideale per: Viaggiatori di fretta o con budget limitato

3. Tour notturno cicchetti e vino (3h)
Itinerario al tramonto a San Polo e Dorsoduro: bacari nascosti, 7 degustazioni e 4 bevande. Atmosfera più intima, indirizzi meno turistici.
- ⏱️ Durata: 3 ore
- 🌙 Orario: Serata al tramonto
- 🍹 Incluso: 7 degustazioni e 4 bevande locali
- ⭐ Punto forte: Scoperte lontane dalla folla
- 🗣️ Lingue: Inglese

3) La Zucca — cucina vegetariana creativa, buone proposte vegane
La Zucca è un ristorante noto a Venezia per la sua cucina incentrata sulle verdure e le proposte vegetariane. Indirizzo: La Zucca, Calle del Tintor 1762 (o Calle de la Zucca), 30135 Venezia VE — vicino al campo San Giacomo dell’Orio secondo i riferimenti locali. Orari: generalmente aperto da martedì a sabato, pranzo 12:30–14:30 e cena 19:30–22:30; chiuso il lunedì (controllare gli orari stagionali). Prezzi: piatti principali vegetariani tra 12,00 € e 22,00 €; cicchetti/antipasti veg 4,00 €–8,00 €. La Zucca ha la fama di una cucina creativa che valorizza le verdure di stagione e offre regolarmente alternative vegane.
Questo locale ha più l’aspetto di un’osteria raffinata che di un bacaro, ma merita una menzione perché i suoi piccoli piatti e antipasti somigliano talvolta a cicchetti elaborati — perfetti per una cena vegana consumata seduti. Tra i piatti provati: tempura di zucchine con maionese vegana al limone, millefoglie di melanzane e peperoni confit, e un’insalata tiepida di lenticchie beluga al rosmarino. Gli chef cercano l’equilibrio tra consistenze e aromi: croccante contro morbido, acidità contro dolcezza.
Consigli pratici: La Zucca è molto richiesta; è fortemente consigliato prenotare, soprattutto per la cena. Per i vegani rigorosi, precisate «sono vegano/vegana, senza latte e uova» e chiedete se è possibile adattare alcuni piatti (molti lo faranno volentieri). Le porzioni possono essere generose; condividete diversi antipasti per comporre una cena completa. Portate contanti perché alcuni locali storici preferiscono il pagamento in contanti, anche se la maggior parte ora accetta carte.
Clicca qui per partecipare a un corso di cucina e mercato del Rialto

Consigli pratici: La Zucca è molto richiesta; è fortemente consigliato prenotare, soprattutto per la cena. Per i vegani stretti, specificate « sono vegano/vegana, senza latte e uova » e chiedete se è possibile adattare alcuni piatti (molti lo faranno volentieri). Le porzioni possono essere generose; condividete diversi antipasti per comporre una cena completa. Portate contanti perché alcuni locali più tradizionali preferiscono il pagamento in contanti, anche se la maggior parte accetta ormai le carte.
4) Osteria Alla Vedova e bacari intorno a Campo Santa Margherita — circuito universitario e opzioni vegane
Osteria Alla Vedova si trova nel pieno del quartiere universitario, vicino a Campo Santa Margherita: Osteria Alla Vedova, Calle della Madonna 594, 30125 Venezia VE (San Polo). Orari: spesso aperta tutti i giorni a pranzo e cena, 11:30–23:00 a seconda della stagione. Prezzi: cicchetti tra 2,50 € e 6,50 €; piatti principali 10,00 €–20,00 €. Intorno a Campo Santa Margherita ci sono molti bacari frequentati da studenti e giovani, che offrono una varietà di cicchetti economici, spesso facilmente adattabili in versione vegana.
Durante i nostri test, Osteria Alla Vedova proponeva una gamma di piccoli piatti vegani: insalata di fagioli cannellini con olio d’oliva e cipolla rossa, polenta grigliata con funghi e rucola, e bruschette con tapenade di olive nere. L’atmosfera è rumorosa ma conviviale, perfetta per un giro di cicchetti tra amici. I ristoranti e i bar attorno a Campo Santa Margherita sono ideali per una serata itinerante: ci si ferma in un bacaro per un bicchiere e due cicchetti, poi si continua altrove.
Consigli pratici: il quartiere è vivo fino a tardi — perfetto se cercate orari estesi. Sfruttate il fatto che molti locali in questa zona accettano sostituzioni semplici: chiedete « può essere vegano? » e il personale spesso vi proporrà una versione alternativa. Attenzione ai borseggi nelle zone molto frequentate; tenete le vostre cose vicino. Se avete bisogno di pane senza glutine, segnalatelo al momento dell’ordine — alcuni bacari offrono pane speciale o alternative su richiesta.

Consigli pratici: il quartiere è vivo fino a tardi — perfetto se cercate orari estesi. Sfruttate il fatto che molti locali in questa zona accettano sostituzioni semplici: chiedete « può essere vegano? » e il personale spesso vi proporrà una versione alternativa. Attenzione ai borseggi nelle zone molto frequentate; tenete le vostre cose vicino. Se avete bisogno di pane senza glutine, segnalatelo al momento dell’ordine — alcuni bacari offrono pane speciale o alternative su richiesta.
5) Paradiso Perduto & altre insegne vegan-friendly — aperitivi alternativi e creazioni moderne
Paradiso Perduto (spesso indicato come Paradiso Perduto Vegan) è un bar-ristorante informale noto per le sue opzioni vegane e il suo spirito alternativo. Indirizzo: Paradiso Perduto, Campo San Barnaba 2757, 30123 Venezia VE (Dorsoduro). Orari: generalmente aperto dalle 12:00 alle 23:00; chiuso alcuni giorni della settimana (verificare in anticipo). Prezzi: cicchetti vegani/piatti da condividere 4,00 €–9,00 €; piatti 8,00 €–15,00 €. Paradiso Perduto propone preparazioni inventive che si ispirano alla tradizione veneziana ma con un approccio 100% vegetale in molte proposte.
Durante la nostra visita abbiamo apprezzato la creatività applicata ai cicchetti: crocchette di riso nero allo zafferano e verdure, tartare di barbabietola su toast di segale, mini-spiedini di seitan glassato con aceto balsamico e piccoli bocconcini di tofu affumicato. L’atmosfera è rilassata, spesso frequentata da studenti e artisti, e il menu offre un buon rapporto qualità-prezzo. Paradiso Perduto fornisce anche opzioni senza glutine e può spesso adattare i piatti in caso di intolleranze.
Clicca qui per gustare cicchetti, vino e spritz durante una visita

Consigli pratici: se cercate qualcosa di meno tradizionale ma molto soddisfacente per un aperitivo vegano, questo tipo di locale è l’ideale. Portate una vaga idea del vino che vi piace — il personale può consigliare un vino naturale o biodinamico locale. In alta stagione, prenotate o arrivate presto per evitare la fila. Infine, conservate una piccola lista di frasi in italiano per chiarire gli ingredienti: per esempio « contiene glutine? contiene soia? » (contiene glutine? contiene soia?).
Consigli generali per un giro di cicchetti vegani a Venezia
- Sapere come ordinare: Le frasi chiave in italiano velocizzano il servizio: « Sono vegano/vegana » (sono vegano), « Senza latticini e uova, per favore » (senza latticini né uova, per favore), « Posso avere senza formaggio? » (posso averlo senza formaggio?).
- Orari consigliati: Preferite le fasce 11:00–13:30 e 16:00–18:30 per un’esperienza più tranquilla e prodotti freschi al banco.
- Budget: Calcolate circa 10–20 € a persona per un giro di 4–6 cicchetti + un bicchiere di vino. Per un pasto completo seduti in locali come La Zucca, budget 25–40 € a persona.
- Galateo locale: Molti bacari sono piccoli e rumorosi; tenete le borse vicino e rispettate il ritmo dei locali che ordinano al banco.
- Allergie e sostituzioni: La maggior parte dei bacari può togliere il formaggio o sostituire una salsa se lo chiedete gentilmente; attenzione però a certe ricette tradizionali che usano lo strutto o il lardo: chiedete sempre al personale.


Conclusione
Venezia, tutt’altro che refrattaria alle diete contemporanee, propone una gioiosa varietà di cicchetti vegani — dalle proposte molto tradizionali adattate (peperoni arrostiti, polenta, crostini ai funghi) a creazioni audaci firmate da chef o locali veg contemporanei. Andare per bacari e piccole osterie in cerca di cicchetti vegani significa soprattutto entrare in un rito sociale: si ordina al bancone, si condivide, si confrontano i sapori e si gusta in piedi o seduti a seconda dell’umore. Le indirizzi citati qui — Cantina Do Mori, All’Arco, La Zucca, Osteria Alla Vedova e Paradiso Perduto — offrono un ventaglio che va dall’autentico al creativo, con opzioni vegane provate per sapore, qualità e autenticità.
Pratico e gustoso, il percorso dei cicchetti vegani si presta anche a scoperte casuali: lasciatevi guidare dall’odore delle melanzane fritte, dalla vista di un tagliere colorato sul bancone e, soprattutto, dalla socievolezza dei veneziani. Per una tournée senza intoppi, imparate qualche parola italiana utile, arrivate negli orari giusti, portate un po’ di contanti e specificate sempre le vostre restrizioni. I prezzi restano generalmente contenuti — uno o due euro per un piccolo cicchetto, qualche euro in più per preparazioni più elaborate — il che rende la degustazione in serie molto accessibile.
Infine, ricordate che Venezia si scopre a piedi tra un morso e l’altro. Abbinate le soste culinarie a pause contemplative lungo il Canal Grande, deviazioni al mercato del Rialto per guardare le bancarelle di frutta, verdura e pesce, e momenti sulle panchine dei campi per gustare i cicchetti osservando la vita locale. Ogni bacaro ha una sua personalità: alcuni vi conquisteranno per la semplicità, altri per l’inventiva. Con un atteggiamento curioso e rispettoso, tornerete a casa con la sensazione di aver vissuto non solo un pasto, ma una piccola cerimonia veneziana — leggera, condivisa e deliziosamente vegana.
